L’amministratore di sistema

Per ulteriori informazioni, rivolgersi all’amministratore di sistema

Interrogativo_lInsieme a “soddisfare le esigenze dei clienti”, “azienda leader nel settore” e  “Fare clic su OK”, con variante “Scegliere OK”, la frase “Per ulteriori informazioni, rivolgersi all’amministratore di sistema” è probabilmente la più ricorrente nelle colorate giornate della localizzatrice di software.

Lavorando in completa autonomia, con il solo ausilio di glossari e di memorie di traduzione nonché dei numerosi, infernali strumenti di traduzione assistita, che nulla hanno a che vedere con quelli di traduzione automatica, da cui ogni esperto del settore si tiene ben lontano, vuoi perché alcuni di tali strumenti non sono affatto efficienti, vuoi per il segreto e legittimo orgoglio legato a questo particolare lavoro, la localizzatrice non conosce attualmente alcun amministratore di sistema ed è per questo motivo che a tale figura, ingigantita nel pensiero, attribuisce un’importanza particolare.

Non senza un motivo, se si vuole, perché mentre nel mondo reale il supporto degli amministratori di sistema con cui raramente ha interagito nel passato si è limitato alle frasi “Altri utenti hanno avuto il tuo problema, chiedi un PC in prestito a un collega, vedi un po’ tu cosa puoi fare…” oppure “Disinstalla e riprova”, nel mondo virtuale e fiabesco dei file da tradurre in cui la localizzatrice si muove ogni problema di rilievo informatico sembra risolversi come per magia grazie all’intervento dell’amministratore, che è in grado non solo di scovare e installare tutti i componenti e le applicazioni, spesso introvabili e sconosciuti, che costituiscono i “prerequisiti hardware e software” per l’installazione di un certo programma, ma anche di sbloccare password dimenticate da tempo, assegnare diritti a chi non ne ha e abilitare funzioni altrimenti proibite, accentrando pertanto in sé tutte quelle capacità che gli conferiscono notevole potere e un’aura senza dubbio misteriosa.

L’amministratore di sistema, cui la localizzatrice da tempo non chiede ulteriori informazioni, soprattutto perché ha smesso di porsi domande troppo complesse legate al suo lavoro, rappresenta tuttavia un antidoto spesso piacevolissimo al grigiore di alcune frasi ormai collaudate e troppo ripetitive da tradurre.

Quando non impegnato nella risoluzione di problemi specificatamente tecnici, l’amministratore sembra infatti dedicarsi a operazioni notevolmente più variegate, alcune delle quali esulano completamente dall’ambito IT e si espandono in quasi ogni altro settore.

Di recente la localizzatrice si è imbattuta ad esempio in un amministratore tuttofare in grado di cimentarsi in attività che spaziano dalla geologia al catering, dall’agricoltura ai servizi segreti, fino a raggiungere incredibilmente poteri straordinari anche dal punto di vista religioso.

Se avesse tradotto letteralmente le operazioni da eseguire per la distribuzione di un nuovo sistema operativo, la localizzatrice avrebbe infatti portato alla luce un superman di tutto rispetto, capace di indire una riunione paragonabile, per dimensioni e per importanza, nientemeno che a un concilio ecumenico, per la cui riuscita l’amministratore avrebbe dovuto preoccuparsi non solo di convincere anche i più restii partecipanti con la lusinga che solo le menti più sagaci erano state invitate, in modo che nessuno dei disinteressatissimi dipendenti volesse mancare, ma anche di tuffarsi nella caffetteria dell’azienda per procurare ciambelle e pizze in abbondanza per sfamare un tirannosauro di medie dimensioni e, successivamente, di comportarsi come un perfetto geologo alle prese con un nuovo bacino petrolifero, in relazione al quale individuare prima i giacimenti migliori e in seguito le tecniche di estrazione.

Iniziando a comprendere il perché dei divertenti messaggi che un amico costretto a presenziare a riunioni indette probabilmente su queste basi periodicamente le invia durante la partecipazione alle stesse, la localizzatrice spera a questo punto che le attività non tecniche di superman si fermino qui e che finalmente, terminato il concilio, qualcuno si preoccupi di installare il nuovo sistema nei computer.

Illusa.

In questa fase l’amministratore di sistema descritto nel file dà infatti il meglio di sé e assume le vesti di un prestigiatore, subendo due trasformazioni sostanziali. La prima, utile per risolvere un problema di compatibilità tra le applicazioni legacy e la nuova piattaforma, lo vede diventare un agricoltore del Minnesota che simula un ambiente tale da indurre i pomodori coltivati a credere di trovarsi nei fertili terreni del Texas anziché in quelli nativi. La seconda, più cinematografica, gli consente di assumere le sembianze di 007 per scoprire l’organizzazione IT ombra che opera furtivamente nell’azienda, scovando pericolosi guru di reparto e pseudo-amministratori senza scrupoli e arrivisti.

Come si può non rimanere sedotti da un personaggio di tale calibro, aspirazione di ogni azienda, che nella parte finale del file viene addirittura esortato a mantenere la sua condizione di eroe per il maggior tempo possibile?

La localizzatrice sospira, torna alla realtà e rilegge la sua traduzione, molto meno letterale, aggiungendo una virgola qui e modificando un termine lì. Sentendosi tuttavia vagamente in colpa perché, a causa dello stile formale richiesto dal cliente, è consapevole di avere privato l’amministratore di sistema di molte delle sue attrattive, decide di farle rivivere qui, in modo che ciascuno di voi possa conoscere i mille segreti che anche una frase scontata come “Per ulteriori informazioni, rivolgersi all’amministratore di sistema” sa nascondere dietro il suo cuore apparentemente freddo e banale.

 

Dedicato a coloro che si occupano di localizzazione e traduzione, settori spesso ingrati ma non privi di fascino, e alle straordinarie persone che mi hanno insegnato questo lavoro.

Dedicato agli amministratori di sistema e alle loro variegate attività, e perché no, a tutti i tipi di “ulteriori informazioni”, che nella vita sono sempre di ausilio.

Dedicato in particolare a un amico prezioso (e alle sue riunioni), che ha la pazienza di sopportarmi nei momenti di ironia e in quelli rari di sconforto, leggendo con simpatia le mie mail talvolta deliranti, scritte prima, durante e dopo la consegna dei progetti. È solo grazie alla possibilità di scrivergli parole leggere che sono riuscita e che riesco talvolta a superare momenti di lavoro particolarmente intensi e pesanti. A te, che sai leggermi e ascoltarmi, grazie.

By Aristea

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